Tharros: Storia di Sardegna

Tharros è quella città che ci permette di immaginare la sua grandezza ma ci fa respirare quella malinconia sottile tipica di un luogo che non ha avuto la conclusione che si merita.

Ormai Tharros ce la ammiriamo via terra e via mare da anni ma ogni volta, quando arriviamo a quel 1070 d.C. (anche se questa data non è condivisa da tutti gli studiosi) rimaniamo sempre un po’ delusi pensando a come tutto è finito.

Prima un po’ di info:

  • il promontorio ha ritrovamenti risalenti all’età nuragica
  • gli archeologi attestano un insediamento fenicio
  • i punici creeranno un abitato che un collega ama definire “il proto centro commerciale”
  • i romani creeranno un loro centro con templi, terme e il castellum aquae
  • i bizantini “costruiranno” la Cattedrale di San Marco
  • il re d’Arborea la utilizzerà come uno dei centri di potere
  • una volta abbandonata diventerà una cava a cielo aperto
  • per la Corona di Spagna fu importante proteggere questa costa come quelle di tutta l’Isola (vd Cammino 100 Torri)
  • durante le campagna di scavo fu studiata ma talvolta i suoi reperti trafugati e rivenduti illecitamente

Oggi è un parco archeologico che mi permette di raccontarti la storia del golfo di Oristano e di tutta la Sardegna dall’età nuragica sino ai nostri giorni.

In escursione capita spesso che ti chiediamo uno sforzo immenso

“adesso prova a immaginare queste vie ricche di vita, di mercanti e di potere” e sappiamo che non sempre è così immediato.

Così stavolta ci facciamo aiutare da due grandi artisti sardi che da anni sono nel grande mondo Panini

Luca Usai e Bruno Enna!

Quest anno hanno realizzato per due episodi, editi per Topolino, ambientati a Tharros “Topoi e la città del tempo”.

Topoi Minnia e Pippeddu, per uno strano caso del destino (o per un impatto troppo violento del dronescarabeo di Marlin), ci portano nella Tharros di un tempo.

Beh ora non hai scuse: da qualsiasi prospettiva deciderai di ammirare questo sito archeologico nella penisola del Sinis potrai provare a immaginare il vociare dei commercianti, spezie e aromi, ceramiche e una civiltà, la nostra, inserita a pieno titolo nelle rotte del Mediterraneo.

Vuoi una vista approfondita?